Smartworking diventa obbligatorio in Svizzera

Smartworking in Svizzera: per via dell’aumento importante dei numeri di infezione da Covid 19, ed in particolare delle nuove varianti, il Governo Federale ha deciso di varare una nuova misura emergenziale e restrittiva: a partire dalla data del 18 gennaio 2021 il lavoro in regime di smart working in Svizzera è divenuto obbligatorio.

Il nuovo provvedimento del Governo Federale prevede inoltre che i negozi la cui attività commerciale non si basa su beni di prima necessità dovranno rimanere chiusi. Sono inoltre vietate manifestazioni ed incontri di natura privata. Da ultimo, il Governo ha comunicato che tutte le strutture già chiuse a partire dal 22 dicembre dello scorso anno, dovranno rimanere chiuse fino al 31 gennaio 2021.

Lo smartworking o tele lavoro è dunque divenuto obbligatorio in Ticino. Ecco cosa cambia effettivamente fino alla data dell’1 marzo

Smartworking Ticino fino all’1 marzo

I deputati dell’MPS hanno chiesto al Governo Federale quanti controlli verranno effettuati nelle imprese ticinesi, a partire dal 18 gennaio fino al 24 gennaio. I sindacati sono particolarmente attenti agli sviluppi di questa decisione, in particolare per le tutele relative alla fascia dei lavoratori particolarmente a rischio, che potranno eventualmente essere dispensati dall’impiego.

In riferimento alla nuova disposizione è importante sottolineare di come nel corso dell’ultimo lockdown sono state molte le lamentale dei lavoratori: a questi ultimi era stato infatti in quell’occasione impedito di fatto il lavoro da casa. All’epoca esisteva tuttavia solo una raccomandazione, che ora si è invece trasformata in un vero e proprio obbligo: da questo fatto ne consegue il più ampio margine per eventuali interventi sindacali.

In riferimento alle nuove norme relative al telelavoro è bene tuttavia sottolineare di come queste ultime siano rimaste decisamente sul vago, in merito a quando lo smartworking dovrà essere obbligatorio e quando non dovrà esserlo.

Al momento non è stata effettuata nessuna precisazione nel merito e il tutto viene lasciato al naturale buonsenso dei lavoratori, secondo quanto riportato dal sindacato. Un aspetto determinante per la regolazione della materia sarà certamente rappresentato dai costi per l’impresa e per i dipendenti. Sarà infatti importante comprendere come attrezzare il lavoratore a casa e se questo intervento non risulterà troppo oneroso. Ovviamente il regime di lavoro in smart working vale in Svizzera anche per i frontalieri.