LA PASSIONE NEL LAVORO ALLA BASE DEL SUCCESSO

Dimostrare passione è utile per la propria carriera e piace ai datori di lavoro. Perché la passione dei collaboratori per le aziende è importante e come usare questo motore per farsi strada nel mondo del lavoro.

LE AZIENDE VOGLIONO COLLABORATORI APPASSIONATI

In un tempo non molto lontano, i candidati per un posto di lavoro avevano interessi e passioni. Scrivere sul proprio CV che la lettura occupava il nostro tempo libero era accettabile, ora no.

Oggi probabilmente in un colloquio vi chiederanno qualcosa in più: se avete un progetto personale legato ad una vostra passione. Più la vostra risposta suonerà articolata, meglio sarà per fare una buona impressione. E se proprio deve essere la lettura ad appassionarvi, che sia almeno in lingua originale o specifica per un determinato genere o autore.

Conferma la “moda della passione” da parte dei datori di lavoro anche un recente studio della Harvard business school, in cui sono stati analizzati 200 milioni di annunci di lavoro negli Stati Uniti, riscontrando un notevole aumento di quelli che fanno riferimento ad una passione.

Inoltre, da questo studio è emerso quanto i siti di annunci di lavoro offrano consigli utili su come dare l’impressione di essere molto appassionati, esortando a specificare nel dettaglio i motivi di ciò che ci piace e ci appassiona, senza essere banali e generalisti.

IL VALORE AGGIUNTO DELLA PASSIONE SUL POSTO DI LAVORO

Per un dipendente è sicuramente più vantaggioso essere entusiasta. Di solito si preferisce fare qualcosa che piace e le aziende desiderano una manodopera impegnata e motivata. A patto però che l’azienda non finisca per premiare l’impegno invece della competenza.

Il collaboratore sempre entusiasta che si offre volontario per qualsiasi cosa potrebbe non essere poi così bravo nel suo lavoro. Sarà quindi necessario affiancare la passione per il proprio lavoro a competenze sempre più consolidate attraverso una formazione continua.

LA PASSIONE CI DISTINGUE DALLE MACCHINE

Online non si parla d’altro e gli articoli in cui si ipotizzano quali lavori potrebbero sparire a causa dell’intelligenza artificiale abbondano.

Lavori come la scrittura di articoli o testi, l’assistenza ai clienti ma anche la programmazione e l’analisi dati, verranno sostituiti da questa tecnologia.

Se l’intelligenza artificiale può sostituire il lavoro dell’uomo per agevolare i processi, dandogli così la possibilità di sviluppare, innovare e creare su altri fronti, non può, per contro, svolgere il lavoro in modo motivato e con dedizione.

Per questo motivo è importante considerare l’avvento dell’IA, per una sana coesistenza uomo-macchina, come una grande opportunità per affinare ulteriormente le nostre abilità caratteriali e sociali, empatia e coinvolgimento in primis.

COME ALLENARE LA PASSIONE?

Un aspetto prioritario che spesso non viene considerato quando si parla di passione è quello relazionale.

Ci appassioniamo quando entriamo in relazione con qualcuno che esprime passione verso qualcosa e, inevitabilmente, ne siamo colpiti e addirittura rapiti.
La passione non è quindi solo una dote innata, bensì si costruisce attraverso le relazioni e attraverso i risultati raggiunti.

Ha pertanto uno stretto legame con la forza di volontà, l’azione, il significato e l’autostima. E se è vero che viene mossa dall’aspetto relazionale, è altrettanto importante ricordare che per essere contagiosa e moltiplicare i benefici dovrebbe essere alimentata sia dai collaboratori che dai datori di lavoro.

Partendo dalla condivisione dei propri valori e sviluppando modelli basati sulla cooperazione e sulla sinergia tra le varie persone e discipline.