LA SVIZZERA AFFRONTA UNA CARENZA DI PERSONALE SPECIALIZZATO

La Svizzera sta affrontando una carenza di personale in molti settori. Alla fine del 2022, c’erano più di 120.000 posti di lavoro vacanti in Svizzera.

La ripresa economica post-pandemia e le condizioni di lavoro difficili in alcuni settori come l’alberghiero, la ristorazione e la sanità hanno contribuito a queste difficoltà nel reclutamento.

L’IMMIGRAZIONE COME SOLUZIONE

L’immigrazione di lavoratori qualificati aiuta a soddisfare le richieste delle aziende. Con un basso tasso di disoccupazione e una forte domanda di manodopera, l’immigrazione sta aumentando. La Svizzera è uno dei paesi più attraenti d’Europa per i migranti in cerca di lavoro e offre salari più elevati rispetto ad altri paesi europei.

LIMITAZIONI PER I LAVORATORI NON EUROPEI

Per le persone non europee in cerca di lavoro, l’accesso al mercato del lavoro svizzero è limitato. Solo il personale altamente qualificato proveniente da paesi terzi è ammesso e le aziende devono dimostrare di non aver trovato una persona con le stesse qualifiche in Svizzera o nell’area UE/AELS.

ALTRE SOLUZIONI PROPOSTE

La questione dell’immigrazione rimane politicamente controversa. Altre soluzioni proposte per affrontare la carenza di personale includono lo sfruttamento del potenziale della manodopera locale, in particolare delle donne.

Ci sono altri “vivai” di manodopera nella popolazione, come i giovani, gli anziani, i rifugiati e coloro che ricevono aiuti sociali. Una campagna di formazione è stata lanciata per le persone che ricevono assistenza sociale per migliorare le loro competenze e facilitare l’integrazione nel mercato del lavoro.