Il Covid ha smesso di impattare sul mondo del lavoro svizzero

In Svizzera si può finalmente dire che si torna a lavorare come prima del Covid: a confermarlo sono gli ultimi dati dell UST – Ufficio Federale di Statistica. Nell’anno 2022 il numero complessivo di ore lavorate nella Confederazione ammonta infatti a 7,922 miliardi (+1,3% rispetto al 2021).

In Svizzera crescono gli impieghi

L’incremento delle ore lavorate in Svizzera nel 2022 è determinato da una crescita degli impieghi: +1,5%. È anche importante segnalare che tra il 2017 e il 2022 la durata effettiva della settimana lavorativa dei dipendenti a tempo pieno si è ridotta di 59 minuti, raggiungendo quota 39 ore e 59 minuti. Il dato è compatibile con una contrazione della durata settimanale del contratto di lavoro, ovvero 41 ore e 43 minuti (-10 minuti); da segnalare anche un calo della durata settimanale del lavoro straordinario (-15 minuti) e un aumento della durata settimanale delle assenze (+33 minuti).

Durata del lavoro in Svizzera: paragone con gli altri Paesi

La media europea della durata effettiva settimanale di lavoro si attesta a 38 ore e 20 minuti. Il dato elvetico registrato è di 42 ore e 44 minuti: La Svizzera è in prima posizione rispetto ai Paesi UE/AELS per ore settimanali lavorate, davanti alla Romania. Belgio e Finlandia sono invece i Paesi che registrano meno ore settimanali lavorate, con rispettivamente 36 ore e 27 minuti e 36 ore e 35 minuti.

Considerando tuttavia l’insieme delle persone occupate, la Svizzera nel 2022 si colloca tra i Paesi con le ore effettive di lavoro minori (35 ore e 45 minuti). Il dato è determinato dall’elevato numero delle persone occupate nella Confederazione a tempo parziale.

Il Paese che ha registrato nel 2022 il maggior numero di ore lavorate di tutte le persone occupate è la Grecia con 39 ore e 41 minuti. All’ultimo posto invece vi sono i Paesi Bassi, con rispettivamente 30 ore e 50 minuti.