Disoccupazione dei lavoratori frontalieri: a che punto siamo?

Articolo scritto in data 13 maggio 2024

Per il 1° gennaio 2024 era attesa l'implementazione di una nuova indennità di disoccupazione per i lavoratori frontalieri, tuttavia, sembra che il processo sia ancora in stallo.


La disoccupazione è un fenomeno non risparmia nessuno, né la Svizzera né i lavoratori frontalieri.


Intanto che attendiamo che tutto si sblocchi facciamo chiarezza sul funzionamento e perchè si sia verificata questa situazione di impasse.


Che cos'è la Naspi?

La "Naspi", acronimo di Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego, è un'indennità mensile di disoccupazione gestita dall'INPS. È destinata ai dipendenti del settore privato e ai lavoratori precari della pubblica amministrazione che hanno perso il lavoro involontariamente, a causa di licenziamento, scadenza del contratto, o dimissioni per giusta causa.


Come funziona la Naspi per i lavoratori frontalieri?

Per i lavoratori frontalieri, indipendentemente dalla loro nazionalità, il diritto all'indennità di disoccupazione si esercita nel proprio stato di residenza, come stabilito dall'articolo 65 del Regolamento UE 883/04. In Italia, i lavoratori frontalieri devono presentare la domanda di Naspi all'INPS entro 68 giorni dal licenziamento, ma per evitare periodi non coperti si raccomanda di farlo entro otto giorni.


Il periodo di erogazione della Naspi si basa sulla metà delle settimane lavorate negli ultimi quattro anni all'estero, con una durata massima di due anni. L'importo mensile corrisponde al 75% della media delle ultime retribuzioni percepite, con una decurtazione del 3% a partire dal sesto mese di percezione, o dall'ottavo se il lavoratore ha più di 55 anni.
L'importo massimo per il 2024 è di 1.550,42 euro lordi al mese.


Novità dal 1° marzo 2024

A partire dal 1° marzo, la presentazione delle domande di Naspi è possibile solo tramite una nuova procedura online, come indicato dall'INPS nel messaggio del 23 febbraio 2024, n. 804. Questa novità rende la presentazione più accessibile e diretta sia per i cittadini che per le strutture di supporto come i patronati.


Ulteriori documentazioni richieste

I lavoratori con familiari a carico devono fornire un'autocertificazione dello stato di famiglia e attestazioni di reddito. In caso di malattia o infortunio, è necessario attendere la fine della copertura salariale per presentare la domanda. Chi ha avuto una partita IVA deve presentare una dichiarazione di cessazione o di non superamento del reddito limite annuo.


Guadagno intermedio e altre prestazioni

La legislazione svizzera estende ai lavoratori frontalieri il diritto al guadagno intermedio, una prestazione che aiuta a compensare una riduzione del salario dovuta alla diminuzione dell'orario di lavoro. Durante il periodo di preavviso, il lavoratore deve dimostrare la ricerca attiva di un nuovo impiego e registrarsi presso l'Ufficio Regionale di Collocamento per l'iscrizione e il controllo delle ricerche.


Quando verranno erogate le indennità di disoccupazione per i frontalieri?

Al momento sembra ancora tutto fermo per la mancanza di un’intesa tra Italia e Svizzera sul meccanismo di rimborsi di questi importi. In base al diritto europeo l’Italia è tenuta a pagare ai frontalieri l’indennità di disoccupazione secondo quanto previsto dalle leggi interne. La Svizzera però dovrebbe poi rimborsare all’Italia le prime 3 mensilità. Sembra che Berna non abbia gradito il fatto che Roma abbia attuato una nuova misura di disoccupazione che ricadrebbe unicamente sulle spalle della Svizzera senza prima chiedere un confronto. Questo contesto al momento resta intricato ma sottolinea l'importanza per i lavoratori frontalieri di essere sempre informati e preparati. La conoscenza dei propri diritti e delle procedure è essenziale per navigare efficacemente in queste acque talvolta turbolente.


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